Skip to content

Amor ch’a nullo amato…

Mai 2, 2010
tags: ,
Advertisements
5 Kommentare leave one →
  1. Mai 2, 2010 18:54

    Il celebre verso sembra contorto (ogni volta che lo leggo mi ci perdo, ma forse sta in questa apparente labirinticità uno dei segreti del suo successo). Letteralmente significa: „Amore che non permette a chi è amato di non riamare a sua volta“. Il soggetto „amante“ pare essere Dio: ché non è possibile non riamare dello stesso amore colui che ci ama „sì tanto“. Dante insomma qui illustrerebbe la teoria della „carità“. C’è un però. Perché Dante colloca proprio in questo punto una definizione teologica dell’amore se sta parlando di (e con) due peccatori? Mi sembra convincente la spiegazione di Sermonti: „Questo amore non è fantasma deduttivo, aforisma mistico, né, tanto meno, sublimazione sentimentale. Anzi, proprio la nozione di MUTUO DESIDERIO (sottolineo io) che implica sembra sostanziata più che dall’abitudine a un soave volersi bene, dall’esperienza carnale della passione d’amore: insomma, una persona INTERA (sottolineo ancora io), desiderata e desiderante. Dante insomma non distingue, ma INVERA (ultima sottileneatura)l’amore teologico in quello carnale e passionale, perché li reputa fatti della medesima pasta. Rimane un dubbio: ma Paolo e Francesca perché non sono allora andati in paradiso? Disarmante risposta: a causa del legame adulterino. Ancora un però (anche questo l’ultimo). Paolo e Francesca, nonostante la dannazione, continuano ad amarsi in eterno.

  2. gadilu permalink
    Mai 2, 2010 19:09

    Ups. Mi sono scordato di chiudere la citazione di Sermonti. Mettete le virgolette dopo „desiderata e desiderante“. Il resto è di nuovo roba mia, ma mi accorgo di essere stato un po‘ precipitoso. Dante invera probabilmente l’amore passionale in quello teologico (com’è ovvio). Ma io per fortuna non sono Dante e così ho fatto il contrario. 😉

  3. Mai 2, 2010 20:33

    l’eternità dell’amore di Paolo e Francesca è, semplicemente, la loro condanna.

  4. incredula permalink*
    Mai 2, 2010 20:43

    @emilio
    Ecco! Che straziante però!

  5. Mai 2, 2010 21:44

    Un momento. La condanna consiste nella privazione eterna di una corrispondenza amorosa tra la fonte dell’amore divino e gli amanti terreni. Ma se non crediamo in Dio, francamente, questa condanna è la cosa migliore alla quale quegli amanti terreni potrebbero aspirare. Quei due neppure la morte li ha separati.

Kommentar verfassen

Trage deine Daten unten ein oder klicke ein Icon um dich einzuloggen:

WordPress.com-Logo

Du kommentierst mit Deinem WordPress.com-Konto. Abmelden / Ändern )

Twitter-Bild

Du kommentierst mit Deinem Twitter-Konto. Abmelden / Ändern )

Facebook-Foto

Du kommentierst mit Deinem Facebook-Konto. Abmelden / Ändern )

Google+ Foto

Du kommentierst mit Deinem Google+-Konto. Abmelden / Ändern )

Verbinde mit %s

%d Bloggern gefällt das: