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Friday Night.

November 28, 2009

Non voglio sempre lamentarmi. Bolzano la sera effettivamente non è molto attraente per noi +30enni che abbiamo ancora voglia di divertirci, ma ci sono certi sprazzi di luce. La difficoltà qualche volta sta nel trovarli. O forse sono solo inesperta io? Stendo un velo pietoso su sabato scorso, mentre ieri sera le cose sono andate già meglio: sono uscita con l’idea di andare a vedere l’ultimo film di Almodovar. Invece sono finita nel turbine della notte lunga dei musei. E sono rimasta veramente sorpresa di quanta gente ne approffitta, le file da fare per entrare non erano poche e si vedevano persone di ogni nazionalità e molti bambini che giravagavano per i musei. Anche le strade erano affollate. C’era vita, insomma!

Salutato il mio accompagnatore, ho fatto un salto al Nadamas… ero in cerca di cibo… Non ho trovato da mangiare ma un’amica che stava parlando con amici che non conoscevo ancora (e sui quali ho avuto un pregiudizio che si è ribaltato dopo 5 minuti, in senso positivo, ich lerne nie aus). Con loro mi sono avventurata al Salinas. Ci siamo divertiti molto, abbiamo incontrato ancora altre persone e tutti insieme volevamo andare al Havana, ma siamo arrivati solo fino alla Forst (…). Locale che non mi piace, ma quando la compagnia è buona, si può sorvolare e in più, lì, mi hanno dato da mangiare. Alla fine siamo finiti di nuovo al punto di partenza, al Nadamas, dove ho vissuto uno dei peggiori abbordaggi della mia vita (Per Michaela: se leggi… ti ricordi quel tipo della festa di compleanno di Val, quello con i cappelli alla mazinga zeta e la t-shirt blu? Si proprio quello! 😉 ), ma non mi lamento neppure di questo, in quanto non del tutto innocente neppure io. Sono tornata a casa con la speranza nel cuore di vivere ancora molte serate simili (e anche più belle) per non dover rimpiangere sempre Innsbruck by night. Vi farrò sapere. Anzi: ditemi voi dove si può andare senza passare per una „nonna vigile“…?

 

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11 Kommentare leave one →
  1. Michaela Verena permalink
    November 29, 2009 00:33

    haha, „nonna vigile“, guarda che mi ricorda molto la sera del Juwel, dove „dovevano esserci anche persone almeno maggiorenni ;)“…..
    sìììì, me lo ricordo proprio, anche perchè maglietta blu occhi blu …. :)?
    mah, forse col mercatino di Natale il tutto migliorerà, chissà, però io comunque la settimana prossima torno a Innsbridge per uscire 🙂
    good night…

  2. November 29, 2009 09:21

    @Michaela: si proprio quello!! Diciamo che lo abbiamo „richtig eingeschätzt“…Poi ti racconto. Un salto al mercatino è dovuto, ma non è una soluzione a lungo termine, anche perché il Glühwein…
    Ieri c’era un concerto di Oscar, ma lì non ho potuto andarci. Al Juwel mi ha detto un amico, c’è una serata revival la prossima settimana, ma ormai c’ho un trauma…Con Innsbruck ho un apputamento pure io prossimamente! Bye

  3. Dezember 1, 2009 10:14

    Aggiungi il buon Vanja Zappetti ai tuoi contatti di Facebook e partecipa con fiducia alle serate musicali da lui organizzate (comitati di quartiere permettendo). Piuttosto validi, di norma, anche i party a marchio Audiomat, alcune cosette al Museion Café, le degustazioni da Gandolfi…

    Al Juwel è prevista anche la rissa-revival? 😉

  4. Dezember 1, 2009 10:27

    @Gambero
    Non lo so, ma mi hanno assicurato che é „mitico“, io sono ancora perplessa. Grazie per i consigli. Ieri un amico mi ha indicato il Soul Kitchen. Siccome l’ho sentito nominare spesso, sabato probabilmente vado a esplorarlo…
    Ho aggiunto anche te tra gli amici di Facebook, vuoi accettare? 🙂

  5. Dezember 1, 2009 10:44

    Onorato e compiaciuto (anche se, tecnicamente, devo attendere stasera per confermare la tua richiesta).

    I gusti son gusti, per cui sul SK non mi esprimo, se non per dire che non fa per me e, credo, nemmeno per te. È però possibile (sia pur di rado) che io mi sbagli: verifica solo che l’amico non si stesse prendendo beffe di te.

  6. Dezember 1, 2009 10:57

    lol, no, non credo, magari lui è il tipo da SK…ma come già detto non era l’unico ad eloggiarlo.

    Comunque per quanto riguarda questo discorso dell’essere tipo: ultimamente sto facendo un sacco di esperienze nuove. Anche ieri sera per esempio sono capitata a cena con 4 cacciatori, in una Stube piena di Geweihe, li chiamano Trophäen. Anche se in un primo attimo mi sentivo spiazzata, alla fine è stata una serata interessante. E poi abbiamo mangiato e bevuto proprio bene…. 🙂

  7. Dezember 1, 2009 11:12

    Una Stube piena di Geweihe, buon vino e buon cibo? E che c’è di meglio?
    Anche se non è proprio tipico di queste parti, un bel Wolpertinger aggiunge poi sempre quel tocco in più: tenerne uno sulla mensola ti risolve un sacco di serate. Vivamente consigliato. 😉

  8. Dezember 1, 2009 11:21

    Effettivamente ha un certo fascino! *glurp*

  9. Dezember 2, 2009 21:43

    Scusa un attimo: come sono i capelli alla Mazinga Z? Non riesco a figurarmi il tipo.
    Mi hai fatto venire un po‘ di nostalgia delle serate bolzanine, quando ancora ero giovane (circa 30 anni) e libero da impegni gravosi. E lavoravo al Nadamas.
    Era un lavoro stupendo, non dovevo pensare a niente, solo cercare di ricordare gli ingredienti dei 2-3 cocktail che riuscivo a fare. Per il resto mi passavano davanti agli occhi un sacco di donne, alcune anche molto belle, come riescono a esserlo talvolta le bolzanine; non che avessi né il tempo né il fisique du role per tentare un abbordaggio: ma insomma, gli occhi erano felici.
    Poi verso le due di notte, finito di pulire etc., ci si faceva una birra e qualche toast e poi a nanna.
    Avrei potuto continuare così tutta la vita, penso.
    O forse no.
    Boh.

  10. incredula permalink*
    Dezember 2, 2009 23:01

    Nostalgia eh!?

    Mah, caro gatto, per dirti la verità questo mio piccolo diario delle uscite bolzanine è un po‘ un Hilfeschrei (per chi non l’avesse intuito..). Io sono molto sociale e abituata a uscire spesso, anche se negli ultimi anni meno. E soprattutto ero abituata alla vita notturna di Innsbruck, che per carità, non è nui jork (come direbbe Oscar), però ogniuno lì riesce a trovare la propria „Nische“. Il bello era che potevi uscire spontaneamente, senza organizzarti, senza macchina e senza metterti in gingheri (le Bolzanine sono belle, ma anche perché molto „acconciate“). Era una cosa normale, che faceva parte della cultura del posto e la domanda non era tanto come, ma dove. E qui a Bolzano faccio ancora difficoltà. Ma ti/vi terrò al corrente!
    Finora il Nadamas è ancora il mio preferito. Ci sono stata anche ieri e ho scoperto una grande novità: ora hanno anche l’Amaro del Capo!!!

  11. Dezember 3, 2009 16:15

    Mi sembra che lo avessero anche prima, però. Ma potrei sbagliarmi.

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